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Nelle foto i dettagli dei componenti sostituiti: il potenziometro per la regolazione da parte degli addetti alla gestione dell’impianto della musica sulla zona 2, cioè quella facente capo al booster P4121-E ed il commutatore per la selezione della sorgente musicale da indirizzare ad entrambe le zone. E’ predisposto per 3 posizioni: Zero, Sorgente 1 e Sorgente 2. Come sorgenti saranno utilizzati moderni lettori MP3 o, in prospettiva, quando la struttura comincerà a produrre utili, un apparecchio multifunzione PASO come il P-8083, composto da un sintonizzatore digitale con 20 memorie e sistema di ricezione quarzato, più un lettore di CD evoluto, che può leggere i normali CD musicali ma anche le compilation MP3. Tocca ora al VU meter dal bellissimo aspetto retrò, montato nella parte superiore del rack, a corredo del pannello di alimentazione e di monitoraggio del sistema, sigla P4000-E. Da qui si può fare il preascolto delle due zone e, attraverso un piccolo altoparlante verificare la corretta emissione dei segnali sulla corrispondente zona, lontana a volte anche decine di metri e quindi non verificabile direttamente. I due commutatori responsabili delle funzioni di selezione zona e livello di ascolto sono integri e non necessitano di essere sostituiti: saranno gli unici. |
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Rimosso il robusto pannello frontale serigrafato si passa alla fase di dissaldatura dei potenziometri da sostituire rispetto alle basette del preamplificatore mixer: notare che al di là dell’ossidazione interna sono tutti aggrediti dalla ruggine. Qui c’è un ulteriore ostacolo da superare: oltre alla difficile reperibilità dei componenti normali ci troviamo di fronte ad un componente davvero troppo speciale perchè si possa sperare di recuperarne uno nuovo: il potenziometro dei due ingressi aux, che funge anche da selettore, attraverso una raffinata gestione dei due ingressi per cui si passa, ruotando l’unica manopola di livello dall’ingresso AUX 1 all’ingresso AUX 2 con un punto centrale di silenzio, dove non sono udibili nessuna delle due sorgenti eventualmente collegate. Questo era ottenuto utilizzando un potenziometro con due sezioni da 10 kilohom ed una presa centrale collegata a massa (si veda lo schema dal manuale in .pdf del P4120-E per chi volesse approfondire). Per non perdere la funzionalità e mantenere il più possibile intatte le peculiarità di progetto dell’ampli-mixer abbiamo adottato una soluzione ancor più raffinata (modestamente): il potenziometro ora permette di passare da una sorgente AUX all’altra con un gradevole effetto di dissolvenza tra le due. Lo abbiamo ottenuto, dopo un esame dello schema, utilizzando una rete resistiva costituita da un potenziometro doppio da 22 kiloohm, collegando le due sezioni incrociate e facendo confluire i segnali sull’uscita comune tramite due resistenze da 10 kiloohm. Per chi volesse approfondire qui c’è lo schema. Quando apportiamo qualunque modifica, per necessità o dietro richiesta, forniamo sempre adeguata documentazione. Altra difficoltà che ha richiesto parecchio tempo ed altrettanta perizia è stato adattare le piedinature dei nuovi potenziometri, una ad una, alle piazzole del circuito stampato nato per i componenti esistenti all’epoca, particolarmente voluminosi. |
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