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Il tuo Home Theatre - 5

Continua la pubblicazione dei vostri sistemi Home Theatre. Naturalmente manterremo l'anonimato sui fortunati proprietari, per comprensibili ragioni di privacy.
Per partecipare a questa vetrina è richiesto un minimo di descrizione, l'elenco dei componenti dell'impianto e qualche bella foto da cui si possa almeno intuire e apprezzare l'allestimento realizzato, curando il più possibile ogni dettaglio.
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Un baratto… peloso
Vista frontale sistema Home Theatre LuigiGiugno 2020: dopo 10 anni mando in pensione il TV del salotto. Scelgo un OLED LG55CX che, tra le altre cose, vanta la tanto decantata tecnologia audio Dolby ATMOS. Il salto di qualità visivo offerto dalla nuova TV LG è straordinario!
Eppure sento che manca qualcosa…
“Sento” è la parola chiave: l’audio sembra sacrificato, con le casse integrate posteriori che, per quanto buone, trasmettono suoni ovattati e “confusi”.

Dopo un faticoso vagabondare per forum, inizio a scoprire il mondo degli “audiofili” che, all’unanimità, affermano l’impossibilità di apprezzare un TV di fascia medio-alta senza un adeguato impianto audio. Da “neofita” parto con l’idea di trovare una bella e comoda Soundbar; ci metto poco a capire che l’idea è una semplice eresia…

Nei vari forum, intanto, mi imbatto spesso in citazioni di un negozio on line gestito da tal Fiorenzo che sembra capirne parecchio. Una mattina di ottobre decido pertanto di contattare Decibel Audio Video.
Scrivo una mail piuttosto vaga, da ignorante ingozzatosi di nozioni sparse qua e là, convinto della solita risposta sbrigativa da commerciante che vuole venderti anche l’utilissima TRECCANI del 1970.  La sera stessa trovo il messaggio di questo “leggendario” Fiorenzo: una dissertazione ricchissima con descrizioni, consigli e, soprattutto, avvertimenti su tutto quanto comportasse la scelta di un impianto di quella tipologia; elementi di cui non avevo minimamente tenuto conto e idee talmente belle da farmi ripensare in ottica “audiofila” il rinnovamento del salone, già previsto per l’inizio del 2021. La chiarezza e la precisione di Fiorenzo mi hanno davvero impressionato, ma la cosa che mi ha colpito maggiormente è la passione di chi espone qualcosa che ama davvero!

È iniziato dunque tra me e Fiorenzo un vero e proprio scambio epistolare, così definibile data la mole interminabile di domande e richieste di aiuto che gli ho posto nelle settimane successive.

Dopo avermi messo in guardia sul temutissimo W.F. o Wife Factor, mi ha supportato (e sopportato) guidandomi nelle scelte finali di un impianto composto dal sintoamplificatore DENON AVR-X2700H DAB+ e dai seguenti diffusori acustici (che ormai, adeguatamente infoIndiana Line DIVA 252 diffusore da scaffale 2 vie nero laccatormato non chiamo più “casse”):

Frontali: INDIANA LINE DIVA 252, Centrale: INDIANA LINE TESI 761, Subwoofer: INDIANA LINE BASSO 880 (una Bellezza!!!)
Successivamente integrati con una coppia di INDIANA LINE TESI 241 N.
Accessori: cavi Decibel DB-225XX-NB, cavo per subwoofer Decibel DB-SHF-XG doppia schermatura.

Con mia moglie ho dovuto barattare l’impianto 3.1 con la promessa di adottare un gattino, cosa che non vivo assolutamente come un sacrificio, anzi... (e il W.F. intanto è salito a +1, il massimo ammissibile, NdR).

Nel frattempo, in vista dei lavori di riammodernamento del salotto mia moglie poco dopo Natale matura l’idea di cambiare la disposizione dei mobili, con una frase “innocua” buttata lì… Io ovviamente ne approfitto subito e visualizzo il tutto in ottica “impianto audio”.
In breve ecco spostati il divano e il mobile TV, l’uno di fronte all’altro. Diventa sempre più concreta l’idea dei diffusori surround già da tempo condivisa con Fiorenzo, col quale addirittura ci eravamo spinti verso un possibile 5.1.2 (temerari! NdR).

Espongo la proposta a mia moglie, che mi fa notare come quell’amplificatore appoggiato sul mobile TV con le casse messe sopra tramite staffe a muro non sia bellissimo.
L’idea giusta viene proprio a lei: sfilare il cassetto inferiore del mobile, che altrimenti avrebbe un solo spazio vuoto al centro, già occupato dal centrale TESI 761. E lì sotto posso metterci il DENON! Et voilà, problema “estetico” risolto, devo ammettere brillantemente da lei (le nostre metà hanno una marcia in più, NdR).
Nel pannello di fondo del mobile ho ricavato un rettangolo idoneo per una scatola da incasso 503. Ho potuto infine appoggiare i DIVA 252 direttamente sul mobile, ai lati del TV, con un risultato estetico assolutamente pregevole.

Per i diffusori Surround ai lati del divano uso le due staffe a muro che Fiorenzo mi aveva proposto inizialmente per i frontali; mai scelta fu più azzeccata (anche se inserire la placca ha richiesto uno sforzo di logica). I due corrugati di entrata (lato amplificatore) li ho inseriti in una 503 standard e poi mascherati con due tappi ciechi forati. Mancavano solo dei diffusori non invasivi ma allineati alla classe dell’impianto. Ancora il buon Fiorenzo mi suggerisce dei bellissimi INDIANA LINE TESI 241 N.   Ottimo risultato, in rapporto alle dim