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Il tuo Home Theatre

In questa rubrica pubblicheremo di volta in volta sistemi Home Theatre di nostri Clienti che vorranno gratificarci con le foto e i dati delle loro realizzazioni. 
Naturalmente manterremo l'anonimato sui fortunati proprietari dei sistemi, per comprensibili ragioni di privacy.
Per partecipare a questa vetrina è richiesto un minimo di descrizione, l'elenco dei componenti dell'impianto e qualche bella foto da cui si possa almeno intuire e apprezzare l'allestimento realizzato, curando il più possibile ogni dettaglio.
Click sulle foto per ingrandirle. Click a destra dell'ingrandimento per andare avanti, click a sinistra per arretrare.
Click sui link sottolineati in blu per aprire le schede tecniche dei prodotti citati.

L'ordine di apparizione degli articoli verrà scelto in base ai contenuti, in funzione dell'interesse tecnico - ed emotivo  - che l'articolo saprà suscitare.
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Da Tavernetta a Sala Entertainment (work in progress)

Vista sala entertainment BarnabaHo una tavernetta di 45 mq che alcuni anni fa ho ristrutturato, pensando che in futuro avrei realizzato un Home Cinema o (come mi è sempre piaciuto chiamarla) una "Sala Entertainment".
Ipotizzai un impianto 7.1 quindi predisposi i corrugati per quel tipo di configurazione. 

Quel che si vede qui sopra è il risultato finale.
Ma, come diceva monsieur De Lapalisse, partiamo dall'inzio.
A causa della pandemia che ha reso i fine settimana più monotoni, ho deciso che era giunto il momento di darsi da fare.
Così ho iniziato... a leggere. 

Forum, siti e articoli per cercare di capire in che direzione muovermi. Sono un appassionato di audio/video ma lungi dal potermi definire un esperto.
Il mio obiettivo è stato fin da subito avere uno schermo GRANDE. Quindi un videoproiettore, consapevole del fatto che non avrei mai potuto ottenere le immagini e i livelli di contrasto di un OLED, ma anche certo che persino un 85 pollici non mi avrebbe mai dato la sensazione "Cinema"!

Alla fine del percorso, ecco l'elenco dei componenti attuali:

AUDIO

Amplificatore AV Marantz SR6015 colore nero
Diffusori frontali: Indiana Line TESI 661 N
Diffusore centrale: Indiana Line TESI 761 N
Diffusori surround: Indiana Line TESI 261 N
Diffusori rear surround: Indiana Line TESI 261 N
Diffusori a soffitto: Indiana Line Luna
Subwoofer: Wharfedale WH-D10 colore nero
2 coppie di staffe per diffusori a parete ULTRAGRIP PRO BT77 colore nero
Cavo subwoofer: cavo doppia schermatura Decibel DB-SHF-XG 6,5 metri colore nero
Oltre 100 metri di cavi di potenza OFC in rame puro al 99,99% sezione 2.5 mmq. in varie lunghezze, già posati nel corrugato in fase di ristrutturazione

VIDEO

Videoproiettore: EPSON EH-TW9400 colore nero
Lettore multimediale: NVIDIA Shield TV PRO
Lettore multimediale: Amazon Fire Stick 4K
Staffa supporto proiettore: VP EPSON B22 altezza 20 cm. colore bianco
Schermo di proiezione: Screen Line Fashion 16:9 area utile 300 x 169 + bordo nero 5 cm.
Cavo HDMI ampli-proiettore: HDMI AudioQuest PEARL 48 8K-10K da 10 metri
Cavo HDMI Nvidia Shield TV Pro: AudioQuest CINNAMON 4K-8K da 1 metro


NETWORKING/ALTRO

NAS: Synology DS215j
Switch di Rete al piano: TP-Link TL-SG1016D

Come sono arrivato a queste scelte?
Sul proiettore avevo letto una marea di recensioni (alcune fatte da esperti del settore, p.es. https://tech4u.it/21197-proiettore-lcd-4k-hdr-epson-eh-tw9400-la-prova/) e quasi tutti parlavano molto bene dell'Epson TW9400, un proiettore 4K (con 4K-Enhancement) e un rapporto qualità/prezzo molto buono. Poi ho capito che quella che ritenevo una scelta non cruciale, in realtà sarebbe stata una scelta obbligata: il colore delle pareti della sala. 
Anche qui, dopo una sfilza di letture (in particolare http://projectiondream.com/en/contrast-projector-environment/), mi sono reso conto che le pareti bianche intorno all'area di proiezione influiscono moltissimo, più di quanto immaginassi. Anche una spesa importante, su proiettori di fascia alta sarebbe stata "vanificata" dai muri bianchi, a causa della luce... proiettata in giro dalle immagini stesse, che rimbalza e "inquina" la proiezione. Ne risente (molto) il contrasto dell'immagine. Quindi la prima operazione da fare era senza dubbio  tinteggiare di un colore scuro almeno 2 metri di pareti e soffitto intorno all'area di proiezione. Il pavimento per fortuna era già scuro! Questa operazione avrebbe avuto certamente un WAF piuttosto basso (WAF o W.F. acronimo a me ignoto fino alla conoscenza di Fiorenzo "Decibel" Zampolli, che presto entrerà in questa storia! ) ma il rischio del WAF basso non poteva essere evitato assolutamente.

Ero ancora pieno di dubbi, naturalmente... Quale telo usare? Diffusori? Amplificatore??? Stavo forse dimenticando/trascurando qualcosa? 
Mi oriento sui diffusori Indiana Line, tutti ne parlano bene e li trovo a un ottimo prezzo su Decibel Audio Video. Prima di procedere all'acquisto, devo leggere le recensioni che ha il mio potenziale fornitore e questo è il punto di svolta: Fiorenzo. 
Tutti parlano di Fiorenzo. Competentissimo, disponibilissimo. Gli scrivo una email chilometrica (la leggerà davvero tutta?) descrivendogli tutte le mie potenziali scelte, le mie considerazioni, elencandogli una serie di dubbi e indecisioni. Lui mi risponde con una email ...più lunga della mia, con una meticolosità e ricchezza di dettagli incredibile. 
Non ci sono dubbi: ho trovato il mio mentore!
Inizia quindi un fitto scambio epistolare, decine di email: foto degli spazi, pianta della sala e molto altro, per fugare ogni dubbio e avere la configurazione audio/video migliore!
Come ho scritto, partivo da una configurazione audio prevista 7.1. Per poter usufruire della tecnologia Dolby ATMOS/DTS-X che comincia a diffondersi anche sui Media in lingua italiana, Fiorenzo mi suggerisce di passare a una configurazione 7.1.2 aggiungendo 2 diffusori a soffitto.
Non ho potuto annegare nel soffitto (fatto di travi ravvicinate) i diffusori Indiana Line Tesi Q, quindi Fiorenzo mi ha suggerito come opzione alternativa una coppia di Indiana Line LUNA, che con le loro staffe possono essere posizionati nel modo corretto.
Come far arrivare i cavi, dal momento che non avevo previsto i corrugati fino ai punti giusti sul soffitto e non volevo soluzioni esteticamente brutte? Con delle canaline a profilo curvo, che ho posizionato esattamente sul confine tra il bianco e il nero del soffitto. 
In questo modo sembrano una cornice di separazione messa lì apposta!

Nel frattempo, se la sala deve essere "Entertainment" e non solo Cinema, devo pensare anche al resto dell'intrattenimento!
Butto giù una bozza di angolo bar.
Per servire cocktail e aperitivi e iniziare il mio futuro hobby di bartender chiamo il mio falegname di fiducia, che si mette subito al lavoro. In uno dei moduli di quel mobile finiranno tutti i cavi A/V, il Marantz, lo switch di rete e i media player.

Completata la tinteggiatura del muro e del soffitto nella zona schermo (nero opaco) e terminato l'angolo bar, è il momento di posizionare tutta l’attrezzatura che nel frattempo i ragazzi della Decibel han spedito a casa mia (anche in questo caso la professionalità si evidenzia negli imballaggi, a prova di carro armato!).

Fisso le staffe, dispongo tutti i diffusori - i surround posteriori più in alto rispetto agli altri e inclinati verso il punto d'ascolto - posiziono l'amplificatore e faccio tutti i collegamenti. 
Posso partire con la calibrazione. 
Audissey, il sistema di calibrazione automatica in dotazione al Marantz SR6015, fa praticamente tutto da solo! 
Una guida passo-passo sullo schermo mi spiega cosa fare minuziosamente, mi indica dove posizionare il microfono (in dotazione col Marantz) nelle varie fasi di "tuning" e in una ventina di minuti (e di "strani suoni" che continuano a uscire dai diffusori) la calibrazione è finita. 
Ho effettuato varie calibrazioni successive. 
Anche piccoli spostamenti/inclinazioni dei diffusori possono produrre cambiamenti importanti sull'ascolto, Fiorenzo dixit, ed ora sono soddisfatto. 
Sul sito https://thedigitaltheater.com/ sono disponibili decine di video demo/test per mettere alla prova il proprio impianto audio, ne ho scaricati moltissimi sul mio NAS, oltre a riprodurre contenuti Netflix/Prime video per i miei test finali.
La NVIDIA Shield TV PRO è molto più versatile della Fire Stick 4K che stavo utilizzando all'inizio. Soprattutto per la gestione della codifica Atmos.
Con la Fire Stick, nonostante varie configurazioni provate con Kodi, VLC e MX Player, il Marantz non sempre "riconosceva" la presenza di ATMOS, a volte ero costretto anche a un reboot della chiavetta.
Adesso è un altro mondo! Senza neppure troppe manovre (in pratica solo il passtrough sulla Shield e poco altro su Kodi) l'ATMOS viene sempre "agganciato", se presente.
Utilissimo il tasto "INFO" sul Marantz che permette di vedere a video "cosa entra" nell'amplificatore e su quali diffusori "esce", fugando ogni dubbio sul fatto che l'audio venga visto e distribuito nel modo giusto.

Nella calibrazione del proiettore ho optato per la modalità "natural" e giocato con i parametri presenti nelle impostazioni, provando varie tipologie di video setting. Non ho fatto una calibrazione professionale (non possiedo nè gli strumenti nè l'esperienza) ma mi ritengo soddisfatto. 
Adesso ho una configurazione che va bene nella maggior parte dei casi, senza dover "impazzire" cambiando tutti i settaggi per ogni film che voglio vedere.

Il risultato finale a mio giudizio è ottimo, sia per il video (l'Epson è davvero spettacolare, sembra quasi una TV gigante da 135 pollici, complice l'ottimo telo Screen Line con guadagno 1.2), sia per l'audio. Grazie ai diffusori Indiana Line LUNA del canale Atmos la pioggia cade dall'alto! 
L'esperienza è davvero immersiva e adesso è difficile tornare a guardare la TV che ho in cucina...
 
A completare il tutto abbiamo scelto (da questo momento in poi entra in gioco la mia paziente compagna) un divano abbastanza grande e comodo per accogliere anche i nostri amici, preferendolo alle iniziali 2/4 poltrone da cinema. 
Abbiamo dedicato più di qualche sera a cercare sul web foto in alta risoluzione dei nostri film/attori/registi del cuore. Le abbiamo stampate, incorniciate e poi ne abbiamo riempito le pareti. Sui muri delle scale che portano in tavernetta abbiamo messo invece delle locandine più grandi (61 x 92 cm).
Infine, non vuoi metterci un bigliardino (calciobalilla) accanto all'angolo bar, per tenerci un po' in movimento tra un cocktail e un film?!

Ora abbiamo un autentico pub, al piano di sotto, dove trascorrere le nostre serate!
Cosa aggiungere? I ringraziamenti! 
Grazie ovviamente a Fiorenzo, alla Decibel, alla mia compagna, al mio amico elettricista (che ha fatto cablaggi quasi impossibili) e al mio falegname di fiducia!

Barnaba

Aggiornamento aprile 2022

La sala va alla grande, ormai l'appuntamento del mercoledì con i nostri amici è diventato un evento imperdibile.
L'odore dei pop corn appena fatti conferisce ancora di più la sensazione di trovarsi davvero al cinema!
Mi sembra che l'audio migliori costantemente. 
Pur non essendo un esperto e non avendo un orecchio fine, devo dire che il "rodaggio" di cui mi parlavi credo stia mostrando i suoi effetti.

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